LE SERIE TV SONO IL TUO PANE QUOTIDIANO?

SCEGLI DI FARNE UN LAVORO

Sei un consumatore compulsivo di film e serie Tv? Sei sempre il primo a segnalare ai tuoi amici una nuovo contenuto su Netflix, però non hai mai valutato di togliere i panni dello user e diventare uno dei protagonisti dell’industria culturale?

Spesso questo settore è considerato come troppo incerto, ai fini del buon esito della ricerca del lavoro dopo la laurea. Secondo uno studio pubblicato dall’Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali) sull’impatto per l’occupazione e la crescita in Italia “L’audiovisivo strategico per l’Italia” il settore dell’audiovisivo nei prossimi anni, avrà un impatto positivo a livello occupazionale e di conseguenza economico sul Paese.

Dopo una flessione avvenuta, con minimi storici registrati nel 2014 è un settore che ha ripreso ad offrire importanti opportunità di crescita anche dovuto ad notevoli cambiamenti nel contesto internazionale per effetto della crescita dirompente di Cina e India.

LA TUA PASSIONE DIVENTA UN LAVORO

Oltre alle figure “classiche” legate a questo mondo (regista, sceneggiatore, montatore ecc…) ci sono delle nuove competenze richieste dalle case di broadcasting, come ad esempio: l’analista editoriale che passa tantissime ore a fruire contenuti seriali e poi li recensisce; oppure gli animatori dei focus group che assistono in anteprima alle puntate per liberare la creatività con opinioni e valutazioni in grado di alterare la struttura narrativa della serie.

Per fare questo la passione non basta. Bisogna avere una cultura cinematografica di base ed una conoscenza delle strutture narrative, skills che puoi maturare attraverso un percorso universitario di tipo umanistico. Un consiglio è sicuramente non perdere di vista le altre forme espressive che aiutano ad accrescere le capacità di produzione e di analisi dei contenuti. Basti pensare che il cliffhanger, quel meccanismo che ti tiene incollato allo schermo fino ad andare in binge-watching, è nato ben prima che gli sceneggiatori di Games of Thrones vedessero la luce. In realtà ben prima che la vedessero anche i lori bisnonni, visto che era uno meccanismo che utilizzava Balzac per tenere il lettore con il fiato sospeso e costringerlo a comprare l’edizione successiva del giornale che ospitava i suoi racconti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...